Nella splendida cornice dell’Agorà al parcheggio Morelli di Napoli, lo scorso venerdì 23 gennaio HUB ha organizzato il workshop “Smart Mobility HUB: tecnologie che uniscono strade, reti, persone”, patrocinato da AIPARK.
L’evento ha avuto inizio con i saluti istituzionali da parte di Laurence A. Bannerman, segretario di AIPARK. Salutando la platea di gestori, municipalizzate, ed esperti del settore, Bannerman apre con una nota positiva: l’Italia non ha nulla da invidiare ad altre realtà europee, quando si parla di gestione avanzata della mobilità urbana. La digitalizzazione permette al Paese di fare salto di qualità e di inserirsi in sistemi complessi anche grazie alla intelligenza artificiale (IA). Bannerman chiude ricordando l’appuntamento con la quinta edizione di PDAYS il 28-29 maggio alla Stazione Leopolda.
Alessandro Vermellino, General Manager di HUB Italia, fa gli onori di casa, presentando con orgoglio la squadra e l’impianto HUB Jupiter che serve la location - l’incontro tra tecnologia avanzata, design moderno, e la concreta essenzialità del tufo sono uno spettacolo che non ci si aspetta certo, quando semplicemente “si cerca parcheggio”.
Introduce il workshop Fabio G. Mosconi, moderatore dell’evento e presidente di AIPARK.
Mosconi cuce con un filo di brio gli interventi di relatrici e relatori, e rompe il ghiaccio con una panoramica sulle infrastrutture di mobilità delle città italiane. Facendo eco alle parole di Bannerman, rileva gli elementi di digitalizzazione – di evoluzioni in smart parking – a disposizione oggi. Gli impianti di parcheggio non sono più "contenitori di auto" ma centri di mobilità e servizi, e negli "smart hubs" del futuro questa vocazione è destinata a consolidarsi.
L'esperienza di ATR Cesena
Stefano Vernarelli di ATR Cesena ha raccontato l'evoluzione digitale della gestione della sosta in Romagna, dove l'azienda gestisce oltre 7500 stalli, di cui circa 6000 stalli blu. La trasformazione è stata radicale: i permessi cartacei sono scomparsi, sostituiti da sistemi di lettura targhe tramite telecamere e ausiliari della sosta. Un dato fa riflettere: un impianto consuma mediamente solo 3 rotoli di carta in 2 anni di installazione. Vernarelli ha presentato due casi studio a Cesena e Cesenatico, dove la gestione self-service e la configurazione ticketless stanno tracciando la strada verso il futuro. La visione è chiara: cloud per economicità di acquisto e manutenzione, eliminazione delle barriere (ne hanno già distrutte 8 gli utenti stessi), e freeflow. Certo, come ha ammesso candidamente Vernarelli, la barriera è anche culturale - ma per renderla davvero obsoleta servirà un cambio di abitudini degli utenti e una normativa che consenta l'enforcement remoto.
Rigenerare la Galleria Vittoria di Forlì
Raffaella Lombardi di RL Studio ha portato un esempio concreto di come il parcheggio possa diventare catalizzatore di rigenerazione urbana. Il Comune di Forlì ha scelto coraggiosamente di partire proprio da una autorimessa sotterranea dismessa dal 2011 per riqualificare l'intera Galleria Vittoria, uno spazio segnato dal degrado. Il principio guida è cristallino, come ha sottolineato Lombardi: “riqualificare senza rigenerare - o viceversa - è un paradigma sbagliato”. L'intervento ha recuperato 102 posti auto e ristrutturato gli spazi con sistemi moderni, grande attenzione alla sostenibilità (raccolta delle acque reflue, integrazione del verde a tutti i piani, sedute cablate con pannelli fotovoltaici) e navigazione semplificata. Il risultato? La qualità della vita nei nuovi spazi è nettamente migliorata, dimostrando che investire nel parcheggio significa investire nella città.
ATM Messina: quando parcheggio e TPL dialogano
Carla Grillo, presidente di ATM Messina, ha raccontato la sfida di una città con 889 auto ogni 1000 abitanti - "che sono troppe!", ha ammesso con franchezza. ATM, azienda giovane nata nel 2020, gestisce il trasporto pubblico locale e la sosta a pagamento della città metropolitana. L'intuizione vincente è stata trasformare il parcheggio da funzione accessoria a nodo di interscambio, investendo in parallelo su flotta di autobus, autisti e 3 impianti in struttura più 16 a raso in zone strategiche. Il 2025 ha visto il lancio di una campagna di incredibile successo: abbonamento annuale alla rete degli autobus più un posto auto a 100 euro l'anno. Le adesioni? 10.000 richieste, un numero che ha comportato sacrifici di margine ma dimostrato quanto i cittadini apprezzino soluzioni integrate. La gestione è monitorata tramite una Sala Meta, control room avanzata con customer care 24/7, integrata con JMS di HUB. La lezione che Grillo ha condiviso è semplice ma fondamentale: i parcheggi di interscambio funzionano se c'è una rete di trasporto che funziona.
ATB Bergamo: i dati al servizio delle decisioni
Vito Pavone di ATB Bergamo ha illustrato come la città di Bergamo stia utilizzando i dati per guidare le scelte sulla mobilità. Attraverso la raccolta integrata di informazioni sulla sosta e sui flussi di traffico, emergono con chiarezza le tendenze d'uso degli automobilisti. ATB ha integrato tutte le app di sosta in strada e adottato la visione HUB che unisce mobilità, servizi digitali e convenzioni d'uso. Il caso studio dello stadio Atalanta con HUB Italia è un esempio concreto di gestione data-driven, dove i cruscotti direzionali permettono di prendere decisioni informate in tempo reale. Pavone ha confermato che il parking management non è più solo gestione di spazi, ma “un nodo infrastrutturale essenziale per tutta la mobilità urbana”.
SELEA e l'intelligenza artificiale nel riconoscimento targhe
Simone Zani di SELEA ha portato la prospettiva della tecnologia, raccontando come l'intelligenza artificiale abbia trasformato i sistemi OCR di lettura targhe. L'azienda opera su due mercati principali - smart city, dove il riconoscimento targhe supporta la pubblica sicurezza, e smart security - addestrando reti neurali per migliorare costantemente le performance. Particolarmente interessante il test in corso con HUB per la classificazione automatica del veicolo in ingresso e l'associazione della tariffa corretta: la precisione del sistema si traduce direttamente in soddisfazione del cliente. Zani ha sottolineato come HUB abbia creduto nella loro tecnologia permettendo di farla crescere attraverso casi reali. Il futuro? Analisi predittive che, grazie all'IA, aiutano a prendere decisioni sempre più informate.
Le tariffe al centro: l'analisi di CTM - Parkar
Proto Tilocca di CTM - Parkar ha portato una prospettiva spesso trascurata ma cruciale: quella tariffaria. La sua analisi di benchmarking nazionale ha evidenziato come alcune città abbiano fatto operazioni importanti a livello tariffario mentre altre stentino nelle retrovie. Le tariffe, ha spiegato Tilocca, cambiano in correlazione con il reddito medio delle città, ma c'è un paradosso: l'automobilista tende comunque a spingersi verso il centro anche spendendo di più. Il rischio di una errata progettazione tariffaria? Il temuto "effetto ciambella", con auto parcheggiate fuori e intorno alla struttura ma non dentro, rendendo vano ogni investimento. Le proposte sono chiare: lavorare sul dynamic pricing e introdurre a livello normativo meccanismi che favoriscano la rotazione attraverso tariffe progressive.
AGLA: quando l'infomobilità fa la differenza
Davide Brambilla di AGLA, partner di lungo corso di HUB, ha raccontato come i sistemi di infomobilità possano guidare gli automobilisti verso i parcheggi in modo efficace. Attraverso tre storie di successo - l'aeroporto di Bologna, la Fiera di Rimini e la Città di Imperia - ha mostrato come l'integrazione tra sistemi Jupiter e pannelli a messaggio variabile di vari formati possa migliorare l'esperienza dell'utente. L'approccio di AGLA da oltre 30 anni unisce metodo e personalizzazione, con prodotti conformi al codice della strada studiati per eliminare il rumore di fondo. La considerazione finale di Brambilla è tanto semplice quanto potente: "La prima cosa che vede chi guida: P bianca su fondo blu. L'ultima cosa che saluta: P bianca su fondo blu". Per chi gestisce la mobilità in strada, semplificare la navigazione è un principio guida irrinunciabile.
Mindicity: la tecnologia c'è, serve la visione
A chiudere il workshop è stato Roberto Andreoli di Mindicity, parte del gruppo TIM. Il suo intervento ha posto l'accento su un punto cruciale: nelle città che tendono verso la smart city non è più questione di disponibilità tecnologica - quella c'è - ma di visione strategica. Andreoli ha evidenziato come in Italia spesso si ragioni "facciamo il palazzo poi pensiamo al parcheggio", mentre all'estero si parte dal punto opposto. I casi presentati durante il workshop dimostrano che esistono virtuosismi anche nel nostro Paese, ma serve un cambio di paradigma sistemico. Il sistema integrato della mobilità è scalabile, e Mindicity lavora sui report di dati ai Comuni per fornire informazioni "evidence-based" che guidino le scelte strategiche. L'intelligenza attiva al servizio della mobilità e dei cittadini non è più un'opzione, ma una necessità.
Il workshop ha confermato che l'Italia ha tutte le carte in regola per essere protagonista nella rivoluzione della mobilità urbana. Le tecnologie ci sono, le competenze anche, e soprattutto c'è una crescente consapevolezza che il parcheggio non è più solo un luogo dove lasciare l'auto, ma un nodo strategico che connette strade, reti e persone. L'incontro di Napoli ha dimostrato che quando istituzioni, aziende e tecnologia lavorano insieme, i risultati arrivano - e migliorano concretamente la vita dei cittadini.