Gestire la sosta per parchi tematici, stadi e grandi strutture non è affatto semplice. Quando migliaia di visitatori arrivano e lasciano l’area nello stesso momento, il parcheggio diventa rapidamente un elemento critico.
In una recente intervista di HUB Parking Technology, Silvia Zarri, Marketing & Communications Manager, ha incontrato Manuela Perniola, EMEA Key Account Manager, e James Whitaker, Solution Engineer EMEA & APAC, per approfondire come le soluzioni di parcheggio moderne stiano trasformando questi ambienti ad alta pressione.

Come spiegano Manuela e James, l’esperienza di parcheggio rappresenta spesso la prima e l’ultima impressione di un luogo. A differenza dei negozi o degli ospedali, le folle negli stadi e nei parchi tematici arrivano e ripartono “a ondate”, spinte da momenti emotivi come l’inizio o la fine di un concerto o di una partita. Se la gestione non è ottima, questo genera intensi picchi, congestione e frustrazione.
Le code troppo lunge, la segnaletica poco chiara e la scarna navigabilità, sono tra le lamentele più comuni.
Ecco perché un sistema di parcheggio ben organizzato non è più un “optional”, ma è fondamentale per garantire un’esperienza positiva ai visitatori.
Uno dei cambiamenti più significativi è la possibilità di prenotare il parcheggio in anticipo. I visitatori possono prenotare il proprio posto tramite app o siti web dello stadio o del parco, spesso contemporaneamente all’acquisto dei biglietti. Questo permette loro di arrivare con tranquillità, sapendo già dove andare, e riduce drasticamente i tempi di attesa.
Per gli operatori, la prenotazione anticipata viene tradotta in previsioni più accurate. Possono stimare con anticipo il volume di veicoli, adattare i flussi, il personale e le configurazioni dell’area. Il risultato? Meno caos, meno code e un arrivo più fluido per gli ospiti.
Non tutti i visitatori hanno la stessa familiarità con la tecnologia, ed è fondamentale che i sistemi di parcheggio soddisfino tutte le esigenze.
James evidenzia come sia possibile farlo offrendo:
Questa flessibilità garantisce un’esperienza senza stress a tutti, dalle famiglie ai visitatori più anziani.

James ha condiviso la sua esperienza con Merlin Entertainments a Legoland Resorts e Thorpe Park. La transizione dai sistemi tradizionali “pay-on-arrival” a soluzioni ticketless e free-flow basate sulla tecnologia di riconoscimento targhe LPR ha migliorato notevolmente le operazioni. A Thorpe Park, i tempi di deflusso all’uscita sono scesi da diverse ore a circa 45 minuti nei giorni di maggiore affluenza. I visitatori entrano ed escono senza fermarsi alle barriere, con flussi più scorrevoli e una soddisfazione più alta.
Manuela ha raccontato il caso della SSE Arena (nota localmente come Odyssey Arena), che ha aggiornato il proprio sistema di parcheggio dopo la pandemia. Con 10.800 posti a sedere e 1.500 parcheggi, l’arena necessitava di soluzioni moderne, sicure ed efficienti. Gli interventi chiave hanno incluso la prenotazione digitale e i pagamenti contactless, l’accesso basato su telecamere con riconoscimento targhe LPR per gli abbonati stagionali, un’applicazione di parcheggio white-label per garantire la coerenza del brand, le convalide digitali tramite J4M per le attività commerciali vicine e piena integrazione con JMS per la reportistica in tempo reale.
Queste esperienze dimostrano come l’adozione di tecnologie di parcheggio avanzate e soluzioni basate sulla lettura targhe possano trasformare radicalmente la gestione della sosta.
Alla base di queste innovazioni c’è il Janus Management System (JMS), la potente piattaforma di gestione di HUB. Gestisce tutto dai piccoli siti ai complessi multi-parcheggio e si integra facilmente con i sistemi di biglietteria esterni. La sua vera forza risiede nei dati e nella reportistica. Merlin, ad esempio, ha scoperto tramite JMS che molti visitatori non inserivano la targa al momento della prenotazione. Modificando il processo e rendendo più evidente il campo dedicato all’inserimento della targa, hanno migliorato la velocità di uscita e l’efficienza complessiva.

Dai parchi tematici ai grandi centri espositivi, il messaggio è chiaro: il parcheggio deve essere considerato parte integrante dell’esperienza del cliente, non un semplice dettaglio operativo. Le principali raccomandazioni sono:
Come afferma James, combinare tecnologia, dati e un approccio incentrato sull’utente, trasforma il parcheggio dall’essere un problema a diventare un vero vantaggio strategico.
Vuoi approfondire questi insight? Guarda l’intervista completa con Silvia, Manuela e James qui!