In HUB Parking,marchio di punta entro la Business Unit FAAC Parking Solutions e parte della più ampia famiglia FAAC Technologies, ci uniamo alla celebrazione di una pietra miliare straordinaria: il 60° anniversario di FAAC Technologies. Per sei decenni, questa azienda non si è limitata a fabbricare prodotti, ma ha plasmato l'evoluzione del settore, è stata pioniera dell'innovazione e ha ridefinito la connessione tra persone e luoghi: dal primo sistema di automazione dei cancelli alla gestione avanzata dei parcheggi, il percorso di FAAC Technologies riflette un impegno costante nel rendere la vita quotidiana più facile e sicura.
1965-1985: Definire un mercato, dare forma a una visione
La genesi di FAAC Technologies, nel 1965, è stata guidata da una chiara missione: trasformare gli spostamenti ordinari in esperienze senza soluzione di continuità. Nei suoi primi anni di vita, FAAC non si limitò a progettare i primi sistemi di automazione per cancelli in Europa, ma diede inizio a un nuovo modo di affrontare l'accesso. In quest'epoca si è assistito alla meticolosa definizione di un modello di business e all'attenta traduzione di una visione audace in una strategia a lungo termine. L'accesso, un tempo manuale, iniziò la sua evoluzione verso l'automazione, trasformando quello che poteva essere un ostacolo in un'opportunità in tutta Europa.
Gli anni '80: Crescita in Europa e voli tecnologici
La fine degli anni '70 segnò una svolta cruciale, che portò a un decennio di espansione strategica. Nel 1979, FAAC compie un passo decisivo verso la professionalizzazione con i primi corsi di formazione per una forza vendita specializzata. A ciò seguì rapidamente la creazione della prima filiale estera, FAAC AG in Svizzera, e poi di FAAC France nel 1981, cementando l'impegno verso l'eccellenza localizzata e l'ambizione internazionale.
L'innovazione ha continuato a guidare l'azienda. Il 1983 ha visto un importante salto tecnologico con l'introduzione di schede a circuito stampato basate su microprocessore, una tecnologia sofisticata precedentemente limitata ai personal computer. Questa innovazione ha aperto la strada a sistemi di automazione più intelligenti e flessibili. Nello stesso anno, l'acquisizione di FAAC Electronics Limited in Irlanda ha ulteriormente sottolineato la dedizione all'elettronica avanzata. Nel 1984, la presenza globale di FAAC Technologies si è accelerata con l'apertura di nuove entità in Germania, Austria, Regno Unito e Stati Uniti, segnando l'inizio della sua identità internazionale.
Gli anni '90: Mosse audaci e scoperte
Gli anni '90 sono stati un decennio di svolte decisive. FAAC Technologies rafforza la sua posizione nel mercato europeo dell'automazione, accogliendo nuovi marchi come Casali (ora Genius), Spazio Italia (ora Keydom) e Voltec. In questo modo l'offerta si allarga all'automazione residenziale e industriale, al controllo degli accessi e ai sistemi per tapparelle. Un anno fondamentale è stato il 1993: Autostrade SpA affida a FAAC lo sviluppo di barriere ad alte prestazioni per i caselli autostradali di tutta Italia e il rivoluzionario brevetto SLH - Self Learning Hopping - ridefinisce la sicurezza e l'esperienza dell'utente nella tecnologia dei trasmettitori. Questo periodo è stato dedicato alla costruzione del futuro, passo dopo passo, partner dopo partner, innovazione dopo innovazione.
2000-2019: diventare un gruppo globale e multiculturale
L'inizio del nuovo millennio ha dato il via a un percorso di trasformazione per il Gruppo FAAC, che da azienda industriale europea si è trasformata in un vero e proprio gruppo multiculturale e integrato a livello globale. Quest'epoca è stata caratterizzata da acquisizioni strategiche che hanno ampliato sia le competenze tecnologiche che l'impronta geografica. Aziende come ALTRON, DAAB, CLEMSA, KEMKO, ZEAG Group, DATAPARK, CTR, Magnetic Autocontrol, Indústrias Rossi Eletromecânicas, Centurion Systems, Wolpac Latam e Viking Access Systems sono entrate a far parte della famiglia, contribuendo ciascuna con la propria identità e competenza. In questo periodo, fondamentale per noi, è stata creata anche HUB Parking Technology, che si è consolidata come una Business Unit dalle molteplici linee prodotto.
L'espansione ha incluso anche nuove filiali in Australia, Medio Oriente, Turchia e Russia, promuovendo ponti culturali e arricchendo il DNA del Gruppo con prospettive diverse. Come afferma Andrea Moschetti, Presidente Esecutivo di FAAC Technologies, "Diventare un Gruppo non è solo una questione di scala o di geografia. Si tratta di unire culture diverse, competenze complementari e una visione comune che si evolve nel tempo".
2020-2023: Una nuova era di espansione e integrazione
Gli anni 2020 hanno portato un periodo di accelerazione, guidato da una continua innovazione e crescita strategica. FAAC Technologies ha ampliato la propria presenza, investendo nelle porte pedonali automatiche e rafforzando la propria attività di parcheggio per dare forma al futuro delle città. Acquisizioni importanti come FAAC Entrance Solutions in vari Paesi europei, Cometa SpA, e i player dei sistemi di parcheggio intelligenti TIBA Parking e Pink Park in Israele e negli Stati Uniti, hanno ulteriormente rafforzato l'offerta del Gruppo nel settore degli ingressi ad alta sicurezza e dell'automazione integrata degli accessi.
Il motto "We Open Worlds" (apriamo mondi) ha risuonato nel 2022 e 2023, quando FAAC Technologies si apre a nuovi servizi, aree geografiche e opportunità. Tra queste, l'apertura di nuovi orizzonti con Aero NZ e la creazione di FAAC de México come porta d'accesso all'America Centrale. L'acquisizione di Techno-Fire in Italia ha approfondito le capacità nel settore delle porte tagliafuoco e dei sistemi di sicurezza. Ogni passo avanti è una mossa strategica verso una maggiore integrazione, che favorisce soluzioni di accesso più intelligenti e sicure in tutto il mondo.
Guardandoci indietro lungo questi 60 anni, in HUB Parking Technology siamo orgogliosi di far parte di questa eredità. Il viaggio di FAAC Technologies è stato un'evoluzione costante, guidata da uno spirito pionieristico e da un impegno verso l'eccellenza che continua a definire il suo percorso.